Sembra essere scoccata l'ora di Luke Mahoney.Dopo il taglio di Britz e Giuria (guardacaso due atleti fortemente voluti dall'ex allenatore Massimo Brunello), il team manager Andrea Scanavacca starebbe trattando l'arrivo di Leonardo Ghiraldini da Calvisano per sostituire il tallonatore neozelandese, anche lui (un caso?) un uomo chiave nella squadra di Brunello.
L'arrivo del forte tallonatore azzurro al posto del pari ruolo neozelandese indebolirebbe il reparto dei Bersaglieri; gli unici fattori positivi in questo cambio riguardano lo stipendio del giocatore (inferiore di pochissimo) e la sua italianità.
Ci chiediamo: in un mercato rossoblu che ha visto un deciso taglio di tutti gli stipendi dei giocatori con un budget complessivo che sarà di poco inferiore (si parla di 200 mila euro di differenza rispetto allo scorso anno), vale davvero la pena di rinunciare ad un atleta che è a Rovigo da due anni, è inserito nel gruppo, è parte della spina dorsale della squadra, per prendere un giocatore da fuori e che è inevitabilmente con la testa già alla Celtic League?
Ma soprattutto: la riduzione complessiva dello stipendio riguarda solo i giocatori, o anche i dirigenti?
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