venerdì 10 luglio 2009

Avvisare o meno?


Il presidente Vecchi l'aveva detto: destineremo più risorse per la gestione e la crescita della società rispetto alla squadra.

Detto, fatto: prima l'ingaggio di Antonio Pagano, pezzo grosso in ambito marketing.

Poi? Il nulla. Anzi: il ritorno delle care, vecchie abitudini... tanto che l'ingaggio di Bocchino sarebbe stato comunicato ieri agli organi di stampa direttamente dal team-manager rossoblu, con il consolidato sistema di "scavalcamento" dell'ufficio/addetto stampa della società; un "metodo" collaudato con successo nella passata stagione, ci dicono i ben informati.

Pensiamo sarebbe stato preferibile, oltre ai giornali, che la dirigenza di Viale Alfieri avvisasse anche German Bustos e Luke Mahoney sui movimenti di mercato, visto che essi in questi giorni metterebbero in dubbio la permanenza o l'utilizzo dell'apertura argentina e del tallonatore neozelandese.

Pare invece sia stato utilizzato il solito silenzio; infatti i due atleti, dopo aver letto le notizie online di mercato riguardanti il proprio futuro, sarebbero stati costretti a mettersi in contatto con alcuni tifosi rodigini, per avere maggiori informazioni.

Eppure a volte, come recitava un famoso spot, una telefonata ti salva la vita...

Crediamo che, ancora una volta, non servano commenti.




mercoledì 8 luglio 2009

Termometro epurazione: tocca a Luke?

Sembra essere scoccata l'ora di Luke Mahoney.

Dopo il taglio di Britz e Giuria (guardacaso due atleti fortemente voluti dall'ex allenatore Massimo Brunello), il team manager Andrea Scanavacca starebbe trattando l'arrivo di Leonardo Ghiraldini da Calvisano per sostituire il tallonatore neozelandese, anche lui (un caso?) un uomo chiave nella squadra di Brunello.

L'arrivo del forte tallonatore azzurro al posto del pari ruolo neozelandese indebolirebbe il reparto dei Bersaglieri; gli unici fattori positivi in questo cambio riguardano lo stipendio del giocatore (inferiore di pochissimo) e la sua italianità.

Ci chiediamo: in un mercato rossoblu che ha visto un deciso taglio di tutti gli stipendi dei giocatori con un budget complessivo che sarà di poco inferiore (si parla di 200 mila euro di differenza rispetto allo scorso anno), vale davvero la pena di rinunciare ad un atleta che è a Rovigo da due anni, è inserito nel gruppo, è parte della spina dorsale della squadra, per prendere un giocatore da fuori e che è inevitabilmente con la testa già alla Celtic League?

Ma soprattutto: la riduzione complessiva dello stipendio riguarda solo i giocatori, o anche i dirigenti?